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Caccia 36° Stormo intercettano e abbattono drone nei cieli della Lettonia

Venerdì 14 agosto, due Eurofighter F-2000 della Task Force Air “Baltic Thunder III”, appartenenti al 36° Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare Italiana, sono decollati in scramble per un’operazione d’emergenza a seguito della violazione dello spazio aereo della Lettonia da parte di un drone non autorizzato. Integrati nel servizio di Quick Reaction Alert della NATO, gli equipaggi italiani hanno rapido contatto visivo con il velivolo senza pilota, intercettandolo e procedendo al suo immediato abbattimento in piena conformità con le procedure operative standard stabilite dal comando alleato.

Secondo quanto comunicato ufficialmente dalle Forze Armate lettoni, il drone “straniero” sarebbe penetrato nello spazio di volo nazionale a causa dell’intenso disturbo elettromagnetico provocato dalle quotidiane operazioni di guerra elettronica condotte da Mosca nell’area. L’episodio ha richiamato l’attenzione dei vertici internazionali: la portavoce della NATO, Allison Hart, ha ribadito con fermezza la piena capacità dell’Alleanza di monitorare e reagire a qualsiasi potenziale minaccia, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, a garanzia dell’integrità territoriale e della sicurezza dei cittadini di tutti gli Stati membri.

L’efficacia dell’intervento italiano ha riscosso un immediato e grato riconoscimento a livello diplomatico. Il ministro degli Esteri lettone, Baiba Braze, ha espresso la propria gratitudine all’Italia tramite un messaggio sui social network, sottolineando il valore fondamentale del contributo offerto dai nostri piloti alla missione di difesa del cielo baltico. Un’azione decisiva che riafferma, nei fatti, l’impegno costante dell’Aeronautica Militare a difesa dei cieli alleati.

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