CronacaRegione

Piscina comunale: “la centrale termica è diventata irrecuperabile”

È con queste lapidarie parole che si è espressa nei giorni scorsi la 3^ sezione del TAR Puglia, nell’ambito del contenzioso apertosi l’anno scorso tra il Comune di Gioia del Colle e la SSD ADRIATIKA Nuoto, riguardante la nostra piscina comunale, ormai chiusa all’utenza dal 2022.

Alla ADRIATIKA nuoto era stata affidata la gestione della piscina comunale nel 2014 a seguito dell’aggiudicazione di apposito bando di gara; nel marzo 2020 la chiusura forzata causa Covid, e poi, a partire dal giugno 2020, una serie di decisioni/scelte alquanto discutibili da parte dei gestori della piscina, quali, ad esempio, la mancata riapertura (e anche qui si è dovuto scomodare il TAR) causa il mancato reperimento dei dispositivi di protezione (l’altra piscina della Adriatika a Ruvo di Puglia riaprì regolarmente), e l’improvvisa impennata del cosiddetto “listino prezzi” (che, da Capitolato di Gara, andava deciso unitamente alla Stazione appaltante, ovvero il Comune di Gioia del Colle).

A questo, nel corso della stagione 2021/2022, si aggiunsero altre spiacevoli situazioni lamentate dall’utenza, quali la bassa temperatura dell’acqua, inspiegabili divieti ai genitori degli agonisti di accedere agli spalti, e segnalazioni circa mancati controlli dei green pass (con connessi sospetti sulla presenza in vasca di atleti agonisti in condizioni di positività al Covid), quest’ultima circostanza scaturita da una nota inoltrata alle Autorità da 40 genitori nel gennaio 2022 e che hanno portato poi alle “visite”, presso la struttura, di Carabinieri e Polizia Municipale (di questo la Voce del Paese riportò apposito articolo stampa a fine gennaio 2021).

A settembre 2022 la SSD Adriatika Nuoto non ha più riaperto l’impianto, adducendo all’utenza vaghe motivazioni riguardanti mancate manutenzioni e interventi strutturali da parte del proprietario della struttura.

Il proprietario della struttura (ovvero il Comune di Gioia del Colle) invece, dopo varie dichiarazioni pubbliche rassicuranti, e promesse (non mantenute) dell’Assessore allo sport Gallo (Gazzetta del Mezzogiorno 2023: “a settembre saremo in grado di riaprire la piscina, anche se io spero che già ad aprile si possa tornare a far nuoto”), solo a fine giugno 2023 si è deciso a notificare alla Adriatika nuoto la decadenza “della concessione (e del conseguente diritto d’uso) e la risoluzione di diritto della relativa convenzione”.

Tra le altre cose, nelle contestazioni operate dal Comune di Gioia del Colle, oltre ormai i famosissimi crediti per il mancato pagamento dei canoni (circa 100.000 euro), si leggeva del mancato assolvimento delle opere di riqualificazione della struttura (che dovevano essere effettuati entro il 2016!!!), e soprattutto della mancata manutenzione, e mancato assolvimento dei relativi obblighi, dell’impianto termico.

Ed è soprattutto su quest’ultimo punto che il TAR Puglia, si è espresso con parole che per i cittadini di Gioia del Colle sono veramente scoraggianti, poiché da quanto emerge dalla lettura della Sentenza, “la centrale termica è diventata irrecuperabile”, e che il contratto stipulato dalla Adriatika con la ditta di manutenzione in data 31.03.2016 “non è mai stato avviato”(!!!).

Insomma, l’intero apparato termico della piscina, e quindi anche degli altri ambienti quali spogliatoi, sala d’ingresso etc.., necessita probabilmente di essere rifatto ex novo.

Nel corso delle ispezioni dei consulenti è addirittura emerso che nella centrale termica, oltre che trovarsi in stato precario, era stato installato “un mini – cogeneratore mai dichiarato alle autorità competenti, che è stato utilizzato in ausilio per far fronte al deficit di potenza dei bruciatori di marca Riello in fase di manutenzione straordinaria”.

Come avrete capito, il ricorso della ADRIATIKA nuoto è stato rigettato (“il ricorso è infondato”) in tutte le sue parti.

Insomma, “i tempi della Giustizia” li abbiamo attesi, il TAR ha emesso chiaramente il suo parere, ma adesso cosa si fa?

La piscina, che ricordiamo essere “comunale”, ha certamente un interesse pubblico (art. 15 del Capitolato), e oltre a servire per far praticare ai nostri bambini uno sport completo, offre un beneficio anche ai disabili, agli anziani, e tante tante altre categorie che traggono beneficio dallo sport e dal movimento in acqua, quindi urgono adesso iniziative della neo giunta comunale per restituire alla cittadinanza la SUA PISCINA COMUNALE.

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