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Presentata nel chiostro “La 36^ Aerobrigata I.S.” di G. Palantra

Nella giornata di giovedì 25 maggio, nell’autorevole cornice del chiostro comunale di Gioia del Colle, in occasione dei festeggiamenti dei cento anni dell’Aeronautica Militare, di l’Aeroporto Militare “A. Ramirez” di Gioia del Colle, sede del 36° Stormo Caccia, si è tenuto un convegno organizzato per definire la posizione strategica dal punto di vista storico del 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle. Nell’occasione si è inaugurata una mostra che si è tenuta poi nel Chiostro Comunale il 25 e il 26 maggio scorsi.

L’evento, che si è svolto alla presenza di autorità civili e militari del territorio, ha visto la partecipazione del Colonnello Massimiliano Pomiato Comandante del 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle, dell’Avv. Giovanni Mastrangelo, Sindaco di Gioia del Colle, dell’Avv. Lucio Romano, Assessore alla Cultura, del Sig. Federico Mariani, Curatore della ristampa del libro “La 36^ Aerobrigata I.S.”, e del 1° Luogotenente Giovanni Palantra autore del libro “L’Aeroporto di Gioia del Colle”.

Il Comandante del 36° Stormo Caccia, Colonnello Massimiliano Pomiato, ha dato il via alla presentazione enfatizzando il ruolo dello Stormo ai fini del Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Nazionale e NATO, rimarcando come l’eccellenza e il prestigio di oggi rappresentano l’eredità di un passato storico importante e pregno di un ruolo importante nell’opera di difesa del territorio nazionale ed internazionale da parte dei militari stanziati a Gioia del Colle fatto di sacrifici e dedizione.

Il Sig. Federico Mariani, curatore della ristampa libro “La 36^ Aerobrigata I.S.”, ha proseguito con un excursus tratto dal libro, ponendo l’accento sul ruolo del 36° Stormo nella storia. Il 36° Stormo, attualmente, è un reparto caccia dell’Aeronautica Militare dotato di velivoli Eurofighter Typhoon. Dipende gerarchicamente dal Comando delle forze da combattimento di Milano e ha sede presso l’aeroporto di Gioia del Colle. Lo stormo, intitolato alla memoria del colonnello pilota Riccardo Hellmuth Seidl è costituito da due gruppi: il X Gruppo C.I.O. “Francesco Baracca” ed il 12º Gruppo caccia (caccia intercettori ogni tempo). Il XII Gruppo è alle dipendenze del 36º Stormo fin dalla sua ricostituzione, avvenuta nel 1966, mentre il X Gruppo è entrato a farne parte nel 2010. Il 36° Stormo da bombardamento terrestre fu creato il 1° febbraio 1938 sull’aeroporto di Bologna-Borgo Panigale al comando di Ruggero Bonomi. L’acuirsi della Guerra fredda e lo scontro tra l’Occidente e il Blocco Sovietico furono alla base della prima rinascita del 36°. Il 1° maggio 1960 viene costituita la 36^ Brigata aerea interdizione strategica il cui compito sarà quello di minacciare, con i suoi missili PGM-19 Jupiter, bersagli posti al di là della Cortina di ferro. La Brigata viene dislocata a Gioia del Colle e le sue basi missilistiche vengono stanziate su tutto il territorio delle Murge.

L’Avv. Lucio Romano, Assessore alla Cultura di Gioia del Colle, è intervenuto rimarcando come l’attività dell’Aeroporto Militare di Gioia del Colle, dia prestigio al territorio gioiese, come in una società caratterizzata da una generalizzata decadenza di identità e valori, anche per effetto di una globalizzazione sfrenata, il recupero di una importantissima memoria storica, come quella dell’importanza della presenza logistica del 36° Stormo, può rinvigorire e consolidare il sentimento della Patria, soprattutto nei giovani.

Di grande effetto e molto sentito, applauditissimo dal folto pubblico presente, è stato l’intervento del 1° Luogotenente Giovanni Palantra autore del libro “L’Aeroporto di Gioia del Colle”. Nel suo intervento, ha voluto ripercorrere gli avvenimenti salienti della vita di una tra le basi più importanti, sul territorio italiano, dell’Aeronautica Militare. Il suo libro rappresenta una preziosa ricostruzione storica puntuale fatta di documenti anche fotografici del 36° Stormo, che con il suo dislocamento a Gioia del Colle diviene uno “Stormo operativo con una capacità duale di difesa aerea e attacco”. Chi meglio del 1° Luogotenente Giovanni Palantra può disquisire sulla importanza e valore del 36° Stormo di Gioia del Colle? Il 1° Luogotenente Giovanni Palantra ha prestato servizio in questo Stormo dal 10 settembre 1986 al 30 dicembre 2018, partecipando a molte delle attività operative e addestrative e operative del Reparto.

Il 1° Lg. G. Palantra ha “orgogliosamente indossato i distintivi di questo stormo nella sua carriera”, portando in giro per il mondo, durante le missioni all’estero, la sua operatività tecnologicamente elevata. Palantra ha spiegato come lo Stormo è stato inserito in un Aeroporto da considerarsi strategico. Il primo Campo di aviazione viene realizzato nel 1915 su terreni il cui esproprio era stato effettuato nel 1914. All’inizio sono costruiti solo alcuni hangar, sotto i quali si riparavano gli aerei. A quel tempo il campo era di modeste proporzioni. È inaugurato una prima volta nel 1915 e successivamente nel 1928. La base di Gioia del Colle ha origine dal Campo Scuola creato in contrada Gaudella, 1 km a sud della cittadina murgiana, negli ultimi mesi del 1916, durante la Prima guerra mondiale. Il Campo Scuola dipende dal “Battaglione Aviatori”, il cui comando ha sede a Torino. L’aeroporto divenne Comando Base Aerea ed ospitò dal 24 settembre 1963 il XII Gruppo caccia ed una sezione di allarme della 51^ Aerobrigata caccia. Il 16 giugno 1966 giungeva sull’aeroporto di Gioia del Colle, proveniente dall’Aeroporto di Brescia-Ghedi, il 156° Gruppo cacciabombardieri, mentre, dal 1° giugno 1966, era stato ricostituito il 36° Stormo, che era quindi composto dai gruppi XII e 156°. Nel corso dell’intervento militare in Libia del 2011, l’aeroporto di Gioia del Colle ha servito da base per le forze aeree italiane e britanniche.

L’aeroporto militare di Gioia del Colle, sede del 36° Stormo durante l’emergenza neve del gennaio 2017 che ha colpito duramente tutta la zona ha continuato a garantire la piena operatività di tutti i servizi aeroportuali e del servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale con i velivoli EF-2000 e del servizio di ricerca e soccorso (Search and Rescue) con gli elicotteri HH139 del 84° Centro C/SAR (Search and Rescue), presente dal 10 settembre 2012, che l’Aeronautica Militare assicura 365 giorni all’anno, 24 ore su 24.

Nel libro e nel suo intervento ha voluto analizzare ed unire queste due branche strettamente collegate durante la Grande Guerra, da lui definita come un potere aggiunto della logistica. Il connubio Aeroporto Militare di Gioia del Colle e 36° Stormo, ha dichiarato Palantra, sono stati da sempre delle vere e proprie learning organization perché hanno imparato dal campo e si sono saputi adattare con grande rapidità e con il supporto dell’industria che ha saputo riconvertirsi rapidamente per supportare lo sforzo militare in maniera efficace. Nel chiudere il suo intervento, il 1° Lg. Giovanni Palantra ha lasciato un doveroso spazio al ricordo all’importante momento di riflessione storica e di approfondimento tecnico-militare da quando è stato ospitato dal 36° Stormo anche in considerazione del fatto che l’Aeroporto Militare di Gioia del Colle ha da sempre vissuto da protagonista, dando un contributo importante dal punto di vista internazionale in tutti i conflitti bellici della storia. [Foto Mario Di Giuseppe]

Giovanna Girardi

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