Consiglio Comunale. Maggioranza boccia mozione anticorruzione
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Gioia del Colle la maggioranza guidata dal Sindaco Mastrangelo ha bocciato la nostra mozione che chiedeva l’attuazione delle misure di rotazione ordinaria e straordinaria del responsabile dell’Area Tecnica – Lavori Pubblici, previste dalla normativa nazionale anticorruzione e dagli indirizzi dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.
La mozione chiedeva l’applicazione di strumenti previsti dalla legge per prevenire il rischio corruttivo nei settori più esposti della pubblica amministrazione, come quello dei lavori pubblici e degli appalti. La normativa anticorruzione stabilisce infatti che la rotazione degli incarichi nei settori a rischio rappresenti una misura organizzativa fondamentale per evitare la concentrazione prolungata del potere decisionale nelle mani di un singolo soggetto e per garantire trasparenza, imparzialità e tutela dell’ente.
Nel Comune di Gioia del Colle il responsabile dell’Area Tecnica – Lavori Pubblici ricopre lo stesso incarico dal 2020 in un settore che gestisce appalti e lavori pubblici per decine di milioni di euro. Nonostante ciò l’amministrazione comunale non ha mai attuato alcuna misura di rotazione ordinaria, in contrasto con quanto previsto dalla normativa anticorruzione.
La mozione richiamava inoltre la necessità di valutare la rotazione straordinaria prevista dalla legge in presenza di procedimenti penali per reati contro la pubblica amministrazione. In questo caso risulta infatti l’esistenza di un procedimento penale per turbativa d’asta che coinvolge il responsabile dell’Area Lavori Pubblici insieme al sindaco Mastrangelo. La rotazione straordinaria non ha natura sanzionatoria e non incide sulla presunzione di innocenza, ma rappresenta una misura organizzativa prevista dalla legge per tutelare l’imparzialità dell’azione amministrativa e l’immagine dell’ente.
PRAGMA – Rinascita Civica ritiene grave che la maggioranza abbia scelto di respingere una mozione che chiedeva semplicemente il rispetto delle norme e degli indirizzi dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Le misure anticorruzione non sono atti contro le persone ma strumenti di tutela dell’ente, dei dipendenti pubblici e dei cittadini.
Respingerle significa assumersi la responsabilità politica di non applicare una misura prevista dalla normativa anticorruzione proprio in un settore tra i più delicati dell’amministrazione comunale.
Per senso di responsabilità istituzionale e per la tutela della legalità amministrativa, PRAGMA – Rinascita Civica annuncia che il verbale della seduta consiliare e la documentazione relativa alla mozione saranno trasmessi agli organismi competenti, tra cui Autorità Nazionale Anticorruzione, Corte dei Conti e Prefettura, affinché possano valutare quanto di loro competenza.
PRAGMA – Rinascita Civica, attraverso il Consigliere comunale Tommaso Ventaglini, continuerà a svolgere con determinazione il proprio ruolo istituzionale vigilando sul rispetto delle norme, sulla trasparenza dell’azione amministrativa e sulla tutela degli interessi della comunità.
PRAGMA – Rinascita Civica

