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Pallavolo: un vecchio amore che non si scorda mai

Ho atteso tanto tempo per realizzarla, ma quella che vi proporrò da ora in poi (il via l’ho dato il 26 gennaio scorso) è un’idea che mi frullava nella testa già da tanto tempo. Infatti, quello che voglio raccontare in questa pagina Facebook è qualcosa che mi appassiona ancora oggi, anche se da un po’ di tempo non siedo più a bordo campo nei palasport dove si gioca a pallavolo. In pratica, mi prefiggo di parlare a modo mio, e dalla mia terra, di una disciplina sportiva che attualmente è spinta da un forte vento di libeccio.

Uno sport, la pallavolo, che grazie anche al ritorno del “Re” e “Condottiere” della famosa “Generazione di Fenomeni”: Julio Velasco (ritornato vincente sulla panca azzurra, però al femminile), ha ripreso a vincere in ogni dove, acquisendo, peraltro, un chiaro ed inequivocabile marchio di fabbrica: quello della mia amata Puglia. E qui, il “seme” che ha fatto sbocciare questo bel fiore, soprattutto dalle nostre parti, lo seminò un gruppo di amanti di questo straordinario sport, che ebbe alla testa un mentore eccezionale: Pietro Floriano Florio (già presidente federale dal 1977 al 1988). Fu qui che si formarono i primi dirigenti pugliesi, fu da qui che iniziò la scalata dell’indimenticabile Pierino Florio (come amabilmente lo chiama ancora il mio ex capo dello sport Gazzetta) ai piani alti della Federvolley, e quella dei tanti tecnici, atleti ed atlete che hanno vestito evestono ancora oggi, con merito la maglia azzurra. In pratica, una vera “fucina” in grado di forgiare una classe dirigenziale di alto profilo, ma soprattutto un gruppo di tecnici ed atleti che hanno dato e danno ancora lustro alla pallavolo nazionale. Un’autentica scuola di volley, capace di offrire alla pallavolo nazionale un marchio di fabbrica vincente. E il massimo l’abbiamo potuto toccare con mano (perdonatemi il veniale cenno di campanilismo), con l’arrivo in Via Vitorchiano a Roma dell’attuale presidente federale Giuseppe Manfredi, per poi continuare con il mitico cittì azzurro Fefè De Giorgi, e continuando con i tecnici delle nazionali minori Nino Gagliardi e Vincenzo Fanizza.

Tornando alla mia pagina Facebook: “La pallavolo vista dal Sud”, mi aspetto il contributo di tutti. In pratica, una sorta di “lavagna” dove ognuno potrà raccontare il suo vissuto da dirigente, da tecnico e perché no da atleta, arricchendola con aneddoti, foto d’epoca e articoli riguardanti la disciplina che amiamo e soprattutto i racconti dei tantissimi traguardi, per ora sempre vincenti, che le nostre nazionali al maschile e femminile e i tantissimi club raccoglieranno da qui in avanti. Però il mio sogno più grande è quello di far transitare in questa pagina la tanto agognata medaglia d’oro olimpica, al maschile.  Speriamo. Incrociamo le dita.

E per ultimo mi piace sottolineare che questa mia nuova avventura la dedico proprio a Pietro Floriano Florio, a Milena Pastore e al grande ed indimenticabile Andrej Kouznetsov, quest’ultimo catapultò la pallavolo gioiese nell’Olimpo del volley italiano, a cui è stato dedicato, con merito, un altro impianto sportivo gioiese.  

Per questo mio progetto, invece, voglio ringraziare Federica Dalfino, in arte Frù, per la realizzazione del logo ed Enrica Carusi per l’allestimento grafico.

Andrea Luigi Mongelli

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