Gioia del Colle nel caos amministrativo della “Cosa Pubblica”
Dopo le censure di ANAC, anche la Corte dei Conti svela la cattiva gestione della cosa pubblica da parte dell’Amministrazione Mastrangelo.
Cittadine e cittadini di Gioia del Colle, la narrazione della maggioranza di centro-destra di un’amministrazione efficiente si scontra duramente con la realtà dei fatti: gli Enti di controllo nazionale stanno portando alla luce una gestione della cosa pubblica che fa acqua da tutte le parti.
Mentre ancora attendiamo le conseguenze della delibera ANAC relativa al cantiere PNRR di Via Eva – che ha già evidenziato procedure irregolari e progetti carenti – scoppia ora il caso della Corte dei Conti (Delibera n. 195/2025/VSGC).
I magistrati contabili bocciano il sistema dei Controlli Interni del Comune, denunciando una lunga serie di mancanze che potrebbe esporre Gioia del Colle a pericoli gravissimi:
– Danno Erariale: La Corte ha inviato gli atti alla Procura regionale per
accertare eventuali danni economici ai danni del Comune.
– Sanzioni agli Amministratori: È stata sollevata la possibilità di sanzioni pecuniarie dirette contro chi doveva vigilare e non l’ha fatto.
– Controlli sugli investimenti PNRR: la Corte segnala una criticità organizzativa strutturale raccomandando un miglior coordinamento e monitoraggio.
– Trasparenza: un Comune senza controlli efficaci è un Comune dove le decisioni possono sfuggire al rigore delle leggi e alla tutela dei soldi dei cittadini.
Questa non è una disputa tra partiti, ma una questione di tenuta democratica e amministrativa. L’Amministrazione Mastrangelo non sta rispettando il suo compito principale: garantire che la macchina comunale operi secondo le regole e a tutela del patrimonio collettivo. I richiami di ANAC e Corte dei Conti confermano quello che noi denunciamo da tempo: dietro la propaganda c’è un’azione amministrativa segnata da superficialità e carenza di vigilanza.
La Corte dei Conti ha chiamato l’intero Consiglio Comunale a prendere atto delle criticità riscontrate, e il tema è stato discusso in aula consiliare martedì 3 febbraio. E proprio in questa circostanza si è consumato il delitto perfetto.
E’ così che sindaco e giunta hann
o portato in aula un documento da far votare al Consiglio in cui chiedevano di riconoscere “le misure correttive già avviate dall’Amministrazione e di quelle programmate per il rafforzamento dei controlli interni”.
Praticamente chiedevano di riconoscere quanto la Corte dei Conti affermava essere inesistente o, al più inadeguato!!!
Alla domanda della minoranza di conoscere nel dettaglio queste misure… SILENZIO IMBARAZZANTE DI TUTTI I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA, che ha comunque votato a favore delle favole!!! Il voto contrario della minoranza è stato un atto dovuto.
La città non può restare all’oscuro di quanto sta accadendo e non può restare in silenzio di fronte ad una politica che mette a rischio il futuro economico e istituzionale.
I Consiglieri di Minoranza
Daniela De Mattia (Movimento 5 Stelle)
Alessandro De Rosa (PD)
Giuseppe Procino (PD)
Tommaso Ventaglini (PRAGMA – Rinascita Civica)

