CronacaRegione

Continua il degrado dei bagni pubblici del mercato coperto/foto

Ritorniamo a parlare (scrivere) del mercato coperto e della situazione in cui versano i bagni pubblici di cui la struttura è dotata. Già, i bagni, da anni croce e delizia sia dei commercianti che dei loro clienti, ancora una volta in balia dell’incuria, della sporcizia e di atti di inciviltà e vandalismo.

Una situazione segnalata più volte da tanti clienti e dagli stessi commercianti che la utilizzano giornalmente per farvi la spesa o per svolgervi la loro attività, e ogni volta confermata e immortalata dalle foto realizzate dal nostro amico/collaboratore Giacomo Magistro (attivista LIPU e fotografo naturalista), oltre che pubblicata sul settimanale “La voce del paese”.

Eppure in questo posto, dove si vendono prodotti alimentari, l’igiene e la pulizia degli ambienti dovrebbe essere al primo posto. Ma come ben sappiamo da anni così non è se, come i fatti dimostrano, chi va in bagno non può lavarsi le mani per la mancanza non solo del portasapone ma dello stesso sapone. E chi in qualche modo ci riesce rischia di bagnarsi e sporcarsi nuovamente perché i lavandini sono privi del tubo di scarico. Non può neanche asciugarsele, le mani, non c’è carta, figuriamoci gli asciugamani elettrici. E non va meglio a chi ha necessità di fare i “propri bisogni” obbligati ad… arrangiarsi e a lasciare in bella vista il frutto dei loro bisogni, pannoloni compresi.

Bisogni che, piccoli o grandi che siano, alla fine lasciano tracce indelebili all’interno del vaso e non solo. Anche qui ci si trova di fronte a problemi insormontabili. Non solo per la mancanza di carta igienica o degli scopini, ma soprattutto del pulsante di attivazione dello scarico, completamente divelto, così come i tubi di scarico degli orinatoi a muro, spariti nel nulla.

Questo lo scenario che da anni puntualmente si presenta, ancora oggi, all’incauto cliente o cittadino di passaggio che per necessità è costretto a varcare la soglia di quel luogo benedetto, che definire indecente è quasi un complimento.

Una struttura in cui i vandali sembrerebbe continuino a farla da padroni, per come riescano ad agire indisturbati, a distruggere e a farla franca. Perché non si interviene in modo netto e radicale con l’installazione di un adeguato impianto di video sorveglianza, da attivare nelle ore di chiusura, e di un custode che sorvegli nelle ore di apertura al pubblico?

 

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