“L’immagine della donna nei linguaggi dell’arte”
Mostra fotografica di Nicola Delle Noci
Il Chiostro del Palazzo Comunale di Gioia si prepara ad accogliere la mostra fotografica “L’immagine della donna nei linguaggi dell’arte”, firmata da Nicola Delle Noci e curata dallo storico dell’arte Gianfranco Piemontese. L’esposizione, promossa nell’ambito della rassegna “Il Corpo e la Mente” con il patrocinio del Comune di Gioia del Colle e della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, sarà inaugurata sabato 10 ottobre 2026 alle ore 18:00 e rimarrà aperta al pubblico fino al 24 ottobre.
Una serata inaugurale d’eccezione, concepita come un dialogo corale tra istituzioni, critica e arti performative. La presentazione si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco Giovanni Mastrangelo e del Consigliere delegato alla Cultura Lucio Romano, per poi lasciare spazio all’analisi critica del Professor Pietro Di Terlizzi, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Sotto la moderazione di Dalila Bellacicco, l’evento sarà impreziosito dagli interludi musicali dei Maestri Ilaria Stoppini al flauto traverso e Domenico Lopez alla chitarra, insieme alle letture recitate dell’attrice Antonella Radicci, per offrire al pubblico un’esperienza immersiva al centro del complesso e affascinante immaginario femminile.
Per l’autore questo appuntamento ha il valore profondo di un ritorno alle origini e di una sintesi intima tra vita e creazione. Fu proprio a Gioia del Colle che nel 1967, ad appena diciotto anni, il giovanissimo Nicola allestì una camera oscura improvvisata tra le mura della casa paterna, muovendo i primi passi con una Minolta tra grandi vasche di stampa analogica in bianco e nero, prima di intraprendere la carriera medica come affermato chirurgo oculista e docente universitario a Bari e Foggia, e ricoprire il ruolo di Presidente dell’Accademia di Belle Arti.
Giunta alla sua quarta tappa espositiva, la ricerca visiva di Delle Noci supera il concetto di pura ripresa fotografica per farsi complesso e sofisticato dispositivo interpretativo, capace di azzerare le gerarchie tra i linguaggi e far coesistere pittura, fumetto e fotografia d’autore. Attraverso un accurato lavoro di ricerca su cataloghi e monografie d’arte, l’autore allestisce veri e propri tableau vivant tridimensionali avvalendosi dei preziosi costumi della sartoria teatrale Shangrillà, trasformando lo studio in una vera e propria wunderkammer contemporanea. Protagoniste di questo racconto sono modelle non professioniste, co-autrici consapevoli che con il proprio volto e la propria personalità interpretano le opere senza mai figurare come oggetti dello sguardo, ma restituendo la figura femminile nella sua piena autonomia, forza e sensibilità.
Il percorso narrativo della mostra propone una riflessione articolata e stratificata che attraversa epoche e sensibilità differenti. Nel dialogo con l’Espressionismo e la pittura del Novecento, la figura femminile si emancipa dalla staticità della posa tradizionale per conquistare una dimensione dinamica, materiata di accensioni cromatiche e tratti gestuali che evocano le visioni di maestri quali Gustav Klimt, Egon Schiele, Edvard Munch, Paul Gauguin, Henri Matisse, Max Pechstein, August Macke e Renato Guttuso, intrecciandosi con il tributo ai pittori contemporanei della Capitanata Dario Damato e Ubaldo Urbano. Elemento di cerniera e trait d’union dell’intero percorso è l’universo narrativo di Hugo Pratt, le cui eroine avventurose e intellettualmente vivaci dialogano con la fotografia d’autore tra realtà, letteratura e mito. Un’ulteriore sezione analitica è invece dedicata al mito del Calendario Pirelli e alla grande fotografia glamour di maestri come Helmut Newton, Annie Leibovitz, Mario Testino, Herb Ritts e Karl Lagerfeld, in cui la gestione della luce, del chiaroscuro e della composizione scenica modella il corpo femminile trasformandolo in un racconto visivo consapevole e privo di patinature superficiali.

