“Felicità perduta”- Davide Casamassima al Circolo Unione con il Faro
Venerdì 9 ottobre, alle ore 19.00, il “Circolo Unione” e l’associazione “Il Faro” presenteranno il libro “Felicità perduta”, opera prima del giovane autore gioiese Davide Ettore Casamassima, pubblicata dalla casa editrice “Il Seme Bianco”.
La serata si aprirà con i saluti istituzionali e d’accoglienza di Romolo Di Brino, Presidente del “Circolo Unione”, e di Maria Teresa Tracquilio, Presidente dell’associazione “Il Faro”.
Quali sono i confini della felicità nella società contemporanea? Ad addentrarsi tra i temi più intimi, complessi e attuali di un’opera che scava con disarmante attualità nelle fragilità e nelle contraddizioni del nostro tempo sarà un serrato dialogo a tre, che vedrà l’autore confrontarsi con Dalila Bellacicco e Daniela Casamassima. Un viaggio di profonda riflessione che prenderà vita anche attraverso l’intensità delle letture interpretate da Milena Capodiferro e le suggestive incursioni musicali del chitarrista Francesco Depalma.
Nato a Gioia del Colle nel 1994, Davide Ettore Casamassima è laureato in ingegneria civile presso il Politecnico di Bari e lavora nel campo dell’edilizia e dell’efficientamento energetico. Accanto al rigore della professione tecnica, l’autore ha sempre coltivato una profonda passione per l’arte e per la musica come chitarrista attivo nel panorama locale e – a sorpresa – anche per la scrittura.
Il suo esordio narrativo scaturisce da un’autentica urgenza interiore: intrecciare un’articolata riflessione sul nostro fragile rapporto con il tempo a una narrazione potente, capace di scavare nell’animo umano, avvincendo il lettore fin dalla prima pagina.
Mettendo a confronto la vastità dell’universo con l’esigua durata della nostra vita, Casamassima evidenzia quanto la presenza umana sia infinitesimale, ma proprio per questo straordinaria, da non sprecare nell’inseguimento di traguardi accessori o illusori.
Dietro la struttura ritmata di un thriller d’azione – intessuto di suspense, inseguimenti, colpi di scena e tradimenti, si cela un’intensa analisi interiore.
La storia mette in collisione i destini di due figure diametralmente opposte, quella di Simone Armenise, un giovane praticante avvocato, schiacciato dai ritmi frenetici dello studio legale e bloccato da un grave lutto personale che lo ha sprofondato in un’anestesia emotiva, e Lucky Luc uno spietato sicario al servizio di un temuto usuraio, ridotto a mero esecutore di ordini ma in cui comincia ad accendersi una sottile scintilla di pentimento e il desiderio di spezzare la catena del crimine.
A far incrociare le loro vite è un’inaspettata e straordinaria vincita alla lotteria da parte di Simone. Un evento all’apparenza risolutivo che si trasforma rapidamente in un’esca per figure ciniche e pericolose, dimostrando come la ricchezza materiale possa trasformarsi in una trappola quando si è privi di una direzione interiore.
“Felicità perduta” non si limita a raccontare una storia di redenzione e risveglio, ma propone al lettore un vero e proprio esercizio di ascolto e di introspezione. La felicità, come suggerisce l’autore, non è un premio irraggiungibile né una combinazione fortunata della sorte, ma una luce fragile e preziosa capace di dare senso a tutto, a patto di essere disposti a riconoscerla e ad accoglierla nel presente.

