CronacaNews

Chiusa “d’ufficio” l’Associazione artistico culturale “Artensione”

Venti indimenticabili anni di Cultura, sogni e operosità… poi il buio!

Nell’apprendere questa notizia, una stretta al cuore! Dal 2001 ad oggi non vi è un evento organizzato da Artensione o ospitato a Spazio UnoTre di cui non abbiamo scritto. Venti indimenticabili, operosi, fantastici anni in cui il talento di questi artisti, dei loro amici, delle persone di cultura attratte da questa realtà, con infinita generosità è stato condiviso con l’intera città. Anni di commissariamento in cui gli investimenti in cultura erano inesistenti… Un cenacolo culturale in cui è nato il salotto letterario di Giacomo Leronni, che ogni giovedì sera si chiudeva con tarallini, focaccia e del buon vino portato da casa. Ed ancora gli incontri letterari sulla poesia che Filippo Paradiso, Giacomo Leronni, Fortunato Buttiglione, Giorgio Gasparre ed altri amici organizzavano mensilmente, con nomi importanti che giungevano da tutta la Puglia e a volte anche da oltre regione… Persino una mostra dello stilista Pietro Paradiso trovò ospitalità tra le antiche mura di carparo nel cuore antico di Gioia. E ritrovarsi era sempre una gioia, così come condividere sogni, uno di questi Ueffilo di Filippo Cazzolla, la nascita di DiversaMente di Osvaldo Angelillo.

Venti anni in cui in tanti si sono avvicinati ad Artensione, entrandone a far parte… Mario Vacca con le sue sculture che costellano il centro storico, ad esempio. Con l’avvento delle Porte dell’Imperatore – un unicum nato dalla genialità dei fondatori – la storia diviene immagine e colore, i vicoli indossano porte-gioiello, fioriscono le botteghe e i luoghi di ristorazione, nascono i primi B&b, rinasce l’economia.

L’Associazione, forte del tanto fatto, chiede alle varie Amministrazioni un aiuto per continuare ad operare… In realtà ben poco si è investito anche solo per manutenere le stesse porte, forse confidando nella generosità e nell’idealismo di questi artisti, alcuni dei quali vivono ancor oggi di Arte.

Tre anni di inoperosità in cui troviamo progetti avviati, in alcuni casi anche con contributi deliberati, ma mai realizzati, ne citiamo uno per tutti: 1.700 euro deliberati con determina n. 1496 del 31/12/2021 per il progetto artistico culturale di street art denominato “PSU’L” è finalizzato a rendere più preziosi e apprezzabili i dissuasori in pietra a forma cilindrica siti in via Leonardo da Vinci e in piazza Kennedy, trasformandoli in opere d’arte. Con delibera di Giunta n. 307 del 23/10/2022 viene pubblicato il bando dei murales finanziati con il denaro rinvenuto dalla vendita dei calendari realizzati da Artensione, ovvero 2.695,00 euro. Con delibera di Giunta n. 3 del 12/01/2023 lo stesso progetto torna ad essere rimodulato e riapprovato, il suo nome è “B’DUN” anziché “P’SUL”, e i dissuasori in pietra a forma cilindrica vengono sostituiti da vecchi bidoni destinati alla conservazione dell’olio (“B’DUN”) da recuperare tra i rifiuti riciclati, verniciare e consegnare all’associazione, promuovendo così un’interessante operazione di riciclaggio. I bidoni dovrebbero diventare fioriere d’arte. Con determina n. 472 del 05/05/2023 il progetto viene finanziato… Poi più nulla.

Cosa è successo? Mario Pugliese, presidente di Artensione, in questo suo scritto che riportiamo integralmente, vi accenna. Resta il dolore, lo sconforto di una bella realtà associativa che ancora tanto potrebbe dare e fare per Gioia, soppressa senza possibilità di appello dalla burocrazia, con un progetto in corso già finanziato che sembra davvero aver ”bidonato”, volendo giocare con le parole, gli stessi soci, che perdono anche quanto ricavato dalla vendita dei calendari.

“L’Agenzia delle Entrate riscontrando l’inattività da oltre tre anni nelle attività artistiche, di organizzazione e professionali ha provveduto d’ufficio in data 15 maggio 2024 alla chiusura della partita iva e codice fiscale della stessa con conseguente chiusura.

Artensione nasce il 3 gennaio del 2001 da quattro artisti: Mario Pugliese, Sergio Gatti, Mimmo Milano e Mario Lozito con l’intento e la missione di risvegliare l’amore verso l’arte e verso la bellezza della nostra città.

Per fare ciò si comincia con laboratori di formazione artistica, mostre estemporanee, collaborazioni, scambi culturali, fiere di interesse nazionale.

Nel corso degli anni sarebbe impossibile elencare quello che è stato realizzato. Nel 2003 L’associazione trasferisce la sua sede e il suo laboratorio nel cuore del centro storico. Dopo un difficile inizio in quanto i residenti non vedevano di buon occhio la nostra presenza, il centro storico diventa punto d’incontro, di scambi culturali e i residenti cominciano a volerci bene.

I laboratori di disegno per adulti e bambini e pittura si svolgono nei vicoli più nascosti. Il centro storico comincia lentamente la sua fase di trasformazione da luogo dimenticato a luogo di cultura. In quegli anni ogni chiusura del traffico era l’occasione per esporre i lavori degli allievi, per riprenderci gli spazi occupati dalle automobili. Nel 2009 l’apertura di Spaziounotre in via Barba dà inizio a una nuova stagione. Spaziounotre nei suoi nove anni di apertura senza mai aver avuto un contributo, tutte le iniziative sono infatti frutto di collaborazioni disinteressate o autofinanziate, allarga l’orizzonte del fare e del sapere attraverso contaminazioni con altre realtà artistiche quali fotografia, scultura, letteratura, poesia, musica dal vivo, arte digitale e tanto altro.

Si potrebbe riempire intere bacheche di facebook e fogli di protocolli per descrivere quello che si è realizzato, ma non è mai stato il nostro stile di vita.

Il 2012 con il contributo della Regione Puglia e con l’impegno di Claudio De Leonardis che crede da subito nel progetto “Le Porte dell’Imperatore”, vengono decorate le vecchie porte di depositi abbandonati e trasformate in opere d’arte, per creare una galleria all’aperto visibile da tutti.

Il progetto viene portato brillantemente a termine (diventando un modello per le realtà limitrofe). Con il tempo, il riscontro d’interesse da parte delle amministrazioni succedutesi negli anni è quasi nullo. I rapporti con l’Amministrazione Mastrangelo sono cominciati nel migliore dei modi, ma dopo un anno i rapporti con l’assessore alla Cultura uscente si sono raffreddati in quanto i progetti programmati e finanziati dai cittadini (calendari venduti nel 2021) per la realizzazione di opere artistiche, non sappiamo ancora per quale motivo non si sono finalizzati. In questo periodo siamo stati completamente ignorati dall’assessore Romano e mai invitati ad una riunione o confronto.

Finisce qui la storia associativa di un gruppo di visionari e di tanti ragazzi con il dono della creatività che cercarono di cambiare il brutto nel bello.”

Mario Pugliese

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